Lavori aperti e stati
Il riferimento operativo è lavori aperti, collegato a stati; le date relative a lavori aperti e la documentazione di stati restano disponibili fino alla fase “Eccezioni”.

GIAFFATTO consente a responsabili che devono sapere quali lavori sono aperti, fermi, scaduti o senza responsabile di coordinare lavori aperti, stati, priorità e assegnatari senza spezzare il contesto tra strumenti diversi. Per Controllo attività, l’obiettivo operativo è meno lavoro invisibile.
Richiedi una consulenzaIn questo scenario il problema non è avere più dati, ma conservarli nel punto giusto: task senza proprietario, lavori “in corso” da settimane senza aggiornamenti e scadenze viste solo quando diventano urgenti rendono difficile il lavoro. GIAFFATTO mette in relazione lavori aperti, stati, priorità e assegnatari, favorendo meno lavoro invisibile e responsabilità esplicite.
Il riferimento operativo è lavori aperti, collegato a stati; le date relative a lavori aperti e la documentazione di stati restano disponibili fino alla fase “Eccezioni”.
Il processo collega priorità a assegnatari. La pratica conserva questo rapporto insieme a stato, responsabile e cronologia, così è chiaro cosa è già avvenuto e quale azione deve seguire.
Il risultato “meno lavoro invisibile” dipende dalla continuità tra scadenze e ritardi: le informazioni su scadenze restano contestualizzate e i ruoli autorizzati per ritardi possono leggerle secondo i propri permessi.
Nel modello operativo, GIAFFATTO collega lavori aperti e stati a priorità e assegnatari. Gli accessi relativi a stati e i documenti di priorità restano nel core; lo storico di lavori aperti contribuisce a un risultato concreto: meno lavoro invisibile, senza creare un archivio verticale isolato.
Richiedi una demoIl controllo serve soprattutto a evitare lavori “in corso” da settimane senza aggiornamenti. Stati, scadenze e responsabilità rendono leggibili priorità e assegnatari, mentre l’audit conserva le modifiche rilevanti.
Scopri i pianiIl flusso parte da raccolta, prosegue con eccezioni e presa in carico, quindi arriva a chiusura del loop. Ogni fase aggiunge informazioni al medesimo caso.
I lavori dei moduli confluiscono in viste filtrabili con stato e responsabilità.
Evidenzia scaduti, non assegnati, bloccati o fermi oltre il tempo atteso.
Il responsabile può verificare chi deve agire e quale informazione manca per sbloccare il lavoro.
Gli aggiornamenti restano nella pratica originale e modificano automaticamente le viste di controllo.
Approfondisci i processi più vicini a questa esigenza.
Il nucleo comprende lavori aperti, stati, priorità e assegnatari. Quando il lavoro lo richiede, entrano anche scadenze e ritardi, mantenendo il collegamento con la pratica e i documenti pertinenti.
Serve quando l’obiettivo è creare una vista di eccezione sul lavoro quotidiano usando stato, priorità, scadenza e assegnatario. GIAFFATTO usa lavori aperti, stati e priorità come riferimenti del processo legato a stati; il risultato atteso è meno lavoro invisibile.
Il collegamento tra lavori aperti e priorità permette di leggere causa, stato e conseguenze nello stesso percorso. Il beneficio principale è responsabilità esplicite.
“Raccolta” gestisce questo passaggio: I lavori dei moduli confluiscono in viste filtrabili con stato e responsabilità. “Eccezioni” prosegue così: Evidenzia scaduti, non assegnati, bloccati o fermi oltre il tempo atteso. I riferimenti già raccolti rimangono associati allo stesso caso.
“Raccolta” può applicare permessi e regole collegati a lavori aperti; “Eccezioni” può usare condizioni specifiche per stati. Campi, ruoli e autorizzazioni vengono definiti in funzione del risultato atteso: meno lavoro invisibile.